Zero Waste project: la circular economy applicata nella produzione di acciaio

La sostenibilità ambientale dei propri stabilimenti e di tutto il processo produttivo è uno dei valori centrali per il Gruppo Pittini. L’Ufficio Ambiente del Gruppo Pittini guidato da questo principio ha avviato dal 1997 il progetto Zero Waste. Scopo di tale progetto è quello di rendere maggiormente sostenibile il ciclo produttivo dell’acciaio da forno elettrico, di per sé virtuoso in quanto la materia prima proviene dal riciclo di acciaio, materiale che è possibile con tale tipologia di produzione riciclare all’infinito senza che l’acciaio perda le sue caratteristiche. Il progetto “Zero Waste” prende in considerazione i materiali “ausiliari” del processo di produzione di acciaio al forno elettrico. Scoria EAF, scoria siviera e refrattari sono materiali che nella pratica corrente delle acciaierie vengono destinati alla discarica come rifiuti. Il progetto consiste nell’insieme delle attività dedicate alla riduzione dello smaltimento in discarica tramite il riciclo di questi materiali o la loro trasformazione in nuovi prodotti.

Tra le iniziative Ferriere Nord ha brevettato e installato il nuovo sistema reattore rotante. Il sistema consente di trattare la scoria siviera, solitamente elemento di scarto del processo produttivo dell’acciaio, in un ambiente confinato e aspirato.
L’impianto permette la separazione delle polveri della scoria dai residui ferrosi. La parte polverulenta può così essere riutilizzata all’interno del forno elettrico in parziale sostituzione della calce (materia prima).

Di seguito il primo video di una serie dedicata al progetto Zero Waste in cui viene spiegato come il Gruppo Pittini applichi i principi della Circular economy alla produzione di acciaio.

Zero Waste per il Gruppo Pittini significa:

  • Riciclare, la materia utilizzata per produrre deriva da rottame di acciaio proveniente da centri di raccolta
  • Reimpiegare gli scarti della produzione all’interno del ciclo produttivo
  • Ridurre i consumi di materie prime utilizzando gli scarti della produzione in loro sostituzione.