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Dalla prima visita in acciaieria alla guida di Siderpotenza: il percorso di Laura Pamini

Dalla formazione in stabilimento alla responsabilità di guidare un’intera realtà produttiva: un percorso di crescita fondato su impegno quotidiano, curiosità, competenza e visione.

Laura Pamini ha iniziato il suo percorso nel Gruppo Pittini attraverso un progetto di formazione-lavoro. Recentemente ha ricevuto il premio come “Miglior ingegnere gestionale dell’anno”, un riconoscimento per l’esperienza maturata come direttore di Ferriere Nord, per il contributo allo sviluppo dello stabilimento di Verona e per il suo ruolo che oggi ricopre come amministratore delegato di Siderpotenza. 
Ripercorriamo, attraverso le sue parole, le tappe della sua crescita professionale. 

Come è iniziata la sua carriera nel settore siderurgico? 

Nel 2006 ho partecipato a una work experience organizzata da Officina Pittini per la Formazione in ambito logistico. Dopo un breve periodo in SIAT, sono approdata in Ferriere Nord. La mia prima visita in acciaieria mi ha subito affascinata: è un mondo complesso e dinamico, in cui sono fondamentali forte motivazione e passione. 

Quali esperienze hanno segnato maggiormente la sua crescita professionale? 

Due tappe sono state fondamentali: i cinque anni a Verona e i cinque anni a Osoppo come direttore di stabilimento. A Verona ho seguito il Masterplan e tutte le fasi dell’acquisizione del sito, approfondendo aspetti tecnici, organizzativi ed economici. A Osoppo, assumendo il ruolo di direttore poco prima della pandemia, ho coordinato persone e attività in un contesto di grande incertezza. È stata un’esperienza che mi ha fatto capire quanto coesione e spirito di squadra siano fondamentali per affrontare anche le situazioni più complesse. 

Quali competenze ritiene più importanti per chi vuole crescere nel Gruppo Pittini? 

Dedizione, voglia di mettersi in gioco e resilienza.  

Quali sono oggi le sue priorità come amministratore delegato? 

Gestire il cambiamento in un settore in rapida evoluzione, assicurando che l’intera struttura organizzativa possa seguirlo e supportarlo. La sostenibilità ambientale e l’integrazione con il territorio sono altrettanto cruciali: Siderpotenza si trova in città, quindi, mantenere un dialogo costante con la comunità e gli enti locali è fondamentale. 

Cosa rappresenta per lei il premio ALIG come “Miglior ingegnere gestionale dell’anno”? 

È un riconoscimento importante perché evidenzia il valore del dialogo tra formazione e impresa. Mi considero un’eterna studentessa: la curiosità e la voglia di imparare sono parte del mio modo di essere e lavorare. 

Guardando al futuro, come immagina l’evoluzione dello stabilimento di Potenza? 

Immagino uno stabilimento sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, integrato con la città e capace di mantenere un dialogo costante e trasparente con il territorio. 

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