Ferriere Nord esempio di sostenibilità nel rapporto di Federacciai

Tra gli esempi virtuosi di economia circolare applicata nel settore acciaio spicca, nel rapporto di Federacciai sulla sostenibilità 2017,  il caso di Ferriere Nord che con il progetto “Zero Waste”, iniziato a metà degli anni ’90, ha consentito di rivedere il processo e la destinazione dei materiali secondari in un’ottica di economia circolare, sottraendo importanti quantità alla destinazione in discarica e risparmiando estrazione di nuove materie prime.

In particolare ci si è occupati di scoria proveniente dal forno elettrico, scoria proveniente dal forno siviera, polveri di abbattimento fumi, scaglia e refrattari. Tutti i materiali secondari che sarebbero stati destinati all’abbandono, ed invece sono stati rivisti e rivalutati, in una ottica di economia circolare, ed hanno trovato utile impiego in sostituzione di altre materie prime che altrimenti sarebbero state estratte dalle miniere o dalle cave: basalti, porfidi, calcare, minerali di ferro, minerali di zinco e piombo.

LA SCORIA EAF

La Scoria EAF rappresenta il 15% dell’acciaio prodotto da Ferriere Nord, una quantità importante di materiale che è trasformato in aggregati per asfalti denominati Granella®. La produzione di tale prodotto è iniziata dal 1998 con un impianto prototipo e successivamente nel 2004 è stato costruito l’impianto definitivo in grado di trattare tutta la scoria EAF prodotta. Nel 2005 il materiale è stato certificato e viene venduto con il marchio CE previsto dal Regolamento sui Prodotti per Costruzione. Tutta la produzione di scoria EAF è destinata al nuovo prodotto che consente di realizzare manti drenanti stradali in sostituzione del basalto o del porfido di origine naturale.

POLVERI D’ABBATTIMENTO FUMI

Le polveri d’abbattimento fumi sono un “minerale ricco di zinco (20-30%) e di piombo (5%)”, molto più ricco dei minerali naturali. Tale prodotto è conferito ai produttori di zinco consentendo un risparmio di materia prima.

SCORIA LF e REFRATTARI

La scoria LF ed i refrattari sono reimpiegati in EAF in sostituzione parziale della calce dal 2001 quando è stato costruito l’impianto definitivo che consente di riutilizzare tutta la scoria LF e tutti i refrattari direttamente nel forno EAF. In questo modo si risparmia l’equivalente della calce contenuta.

SCAGLIA

Dopo opportune analisi su tale materiale è risultato ricco di ferro > 98% sottoforma di ossidi: una quantità maggiore rispetto qualsiasi minerale naturale. Si è proceduto a standardizzare il prodotto per poterlo valorizzare, migliorando i processi di separazione dai fluidi di raffreddamento tale materiale è oggi venduto a diversificati clienti: dall’industria chimica ai cementifici, in ottica di economia circolare.